La storia del Chicken è la storia di un uomo che amava il rugby e delle centinaia di bambini, di ragazzi e di uomini che da lui hanno imparato ad amarlo.
Nel 1954 Cesare Ghezzi, mediano di mischia e capitano della Nazionale negli anni Trenta, lascia il Rugby Milano - che aveva ricostruito da allenatore dopo la Guerra - e decide di dare vita ad una squadra del tutto nuova, dove applicare senza compromessi la sua concezione del gioco.
Si chiamerà Chicken, traduzione clamorosamente sbagliata dell'italiano Pulcini: per Ghezzi l'idea di fondo è che il rugby non sia un gioco per energumeni dai bicipiti di pietra ma un gioco formativo, per bambini.
Anzi, il più perfetto e formativo degli sport per bambini. E i primi giocatori del Chicken saranno il figlio di Ghezzi, Franchino, suo nipote Pinuccio e i loro compagni di classe alla scuola media di piazza Ascoli: un gruppetto di bambini di dieci anni che fino alla metà degli anni Settanta resterà il nucleo del Chicken. L'ideale di Cesare Ghezzi non è mai stato tradito, anche quando nel 1988 il Chicken si fonde con il Rugby Rozzano, anche quando il nuovo club diventa uno dei fondatori di Rugby Grande Milano.


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